Esame Cute e Capelli *fino al 31/01/2019

Caduta capelli: i danni del fumo

Caduta capelli e fumo: perché è importante smettere di fumare

Caduta capelli e cattive abitudini come il fumo sono spesso fenomeni correlati. Molti lavori scientifici hanno dimostrato l’influenza negativa del fumo di tabacco sulla salute dell’intero organismo. Secondo uno studio asiatico pubblicato su Archives of Dermatology, il fumo potrebbe aumentare il rischio di caduta dei capelli. La ricerca si è concentrata sull’associazione tra fumo, storia familiare e alopecia. Sono stati esaminati 740 pazienti maschi di età compresa tra 40 e 90 anni residenti in una provincia dell’isola di Taiwan. Si è partiti dal livello di calvizie, indagando su abitudine al fumo e altri fattori legati alla caduta capelli.  Dallo studio è emerso che la perdita di capelli e le calvizie è significativamente più evidente nei fumatori rispetto a chi non fuma.

Caduta capelli: l’incidenza del fumo sulla perdita di capelli aumenta quando si fumano circa una ventina di sigarette al giorno e oltre.

Caduta capelli: smettere di fumare è meglio

Quindi gli effetti negativi del fumo si fanno sentire anche a livello dei capelli e del cuoio capelluto. Basti pensare, ad esempio, all’azione pro-infiammatoria e vasocostrittrice della nicotina e di altre sostanze presenti nel fumo di sigaretta, tutto ciò si traduce in un’aumentata produzione di radicali liberi, in una riduzione dell’ossigeno nel sangue che raggiunge il bulbo pilifero mediante la papilla dermica, e in un minor apporto di nutrienti al capello, producendo capelli deboli e non in salute. La sigaretta dunque, non è solo responsabile di una cattiva microcircolazione del cuoio capelluto, ma può rivelarsi anche artefice di un’infiammazione dei follicoli. Non a caso, nei fumatori i capelli tendono ad essere più spenti e fragili rispetto ai non fumatori.

Altri studi hanno dimostrato come il fumo di tabacco potrebbe associarsi ad aumentati livelli di ormoni androgeni, inclusi DHEAandrostenedionetestosterone e di-idrotestosterone. Quest’ultimo, noto anche come DHT, è l’ormone maggiormente responsabile delle calvizie androgenetica; in particolare, livelli più alti di di-idrotestosterone si associano ad una maggior incidenza di alopecia androgenetica nei soggetti predisposti. Essere fumatori è una cattiva abitudine che fa invecchiare la pelle (e non solo) abbastanza velocemente e fumare non provocherà la caduta capelli a chi non è predisposto geneticamente ma smettere di fumare, aiuterà a prevenirne la perdita in chi è predisposto.

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