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Autotrapianto capelli: cosa c’è da sapere

Autotrapianto capelli: la tecnica più discussa per il recupero dei capelli, ecco cosa c’è da sapere.

Autotrapianto capelli: la tecnica più discussa degli ultimi anni per il recupero dei capelli, una soluzione alla calvizie. Ma cos’è la calvizie? La calvizie non è causata da lavaggi frequenti; da uso di shampoo inappropriati; dal casco; da scarsa circolazione sanguigna o da altre credenze popolari prive di ogni fondamento scientifico. I capelli si perdono per effetto dell’ormone maschile, il Testosterone, il quale, entrando in contatto con l’ enzima 5 alfa reduttasi, che si trova alla base della papilla germinativa del capello, si trasforma in “didrotestosterone”. Questo provoca il progressivo rimpicciolimento del follicolo pilifero fino a ridurlo a vello cioè calvizie.

Avere una chioma folta è il desiderio sia di uomini che donne predestinati dalla genetica a perdere i capelli . La maggior parte di coloro che sono colpiti dalla caduta dei capelli non si rassegnano e provvedono presto alla ricerca di soluzione e rimedio.

L’autotrapianto dei capelli rappresenta uno dei metodi più in voga tra gli uomini con età compresa tra i 35 e i 60 anni meno usato invece, dalle donne in generale per motivi di recupero della foltezza adatta (numero di capelli insufficiente per cmq) e dai giovani al di sotto dei 30 anni che vogliono un recupero totale dei capelli perduti. In questi ultimi 2 casi donne e uomini giovani, la soluzione più indicata rimane l’ infoltimento non chirurgico BioPelle iHair di Istituto Giglio che consente un recupero totale dei capelli perduti mentre con l’ autotrapianto, sia con tecnica F.U.E. che con tecnicia F.U.T., il recupero dei capelli trapiantati è del 30/40% rispetto alla naturale densità che è di circa 100/120 capelli per cmq.

Autotrapianto dei capelli

Di seguito alcuni dei suggerimenti utili per ottenere il massimo risultato da un autotrapianto di capelli:

  1. Scegliere il chirurgo o la struttura che offrono più garanzie.

Gli ottimi risultati si ottengono quando ci si rivolge a professionisti con provata esperienza e che operano quotidianamente seguendo aggiornamenti costanti.

  1. L’autotrapianto dei capelli non è indicato per tutti

Bisogna stabilire caso per caso l’idoneità all’intervento che è determinata da 3 fattori: età del paziente; estensione dell’ area calva; zona donatrice ricca (nuca).

  1. L’autotrapianto dei capelli è un intervento chirurgico

e coinvolge figure specializzate che, insieme al chirurgo, contribuiscono al buon esito dell’intervento garantendo la sicurezza del candidato. L’ equipe deve essere composta essenzialmente da anestesista, chirurgo e almeno 2 infermiere specializzate addette al sezionamento dei bulbi da trapiantare.

L’autotrapianto di capelli può essere eseguito utilizzando la tecnica Strip detta anche F.U.T. o la tecnica F.U.E

La differenza tra F.U.T. e F.U.E. consiste nelle modalità di prelievo delle unità follicolari. La tecnica F.U.T. (Follicolar Unit Transplantation) è una tecnica di autotrapianto di capelli che consiste nel prelievo di una losanga di cuoio capelluto (STRIP) dall’area donatrice (nuca) che viene quindi suturata. La cicatrice nella zona prelievo è talmente sottile da essere impercettibile anche con capelli corti. Questo tipo di intervento, consente più prelievi di capelli con intervalli di almeno 1 anno. Utilizzando la tecnica F.U.T. si possono avere alte percentuali di attecchimento dei capelli trapiantati che sono superiori alle percentuali della tecnica F.U.E.

La tecnica FUE (Follicolar Unit Extraction) è una tecnica di trapianto dei capelli che preleva direttamente le unità follicolari dalla zona donatrice.

La F.U.E. è usata come tecnica da circa 20 anni da molti chirurghi ed è l’ evoluzione della tecnica punch (ciuffetti effetto bambola) abbandonata a favore della tecnica STRIP (FUT)

Il metodo F.U.E. preleva le unità follicolari nell’area donatrice con bisturi circolari molto piccoli. Il prelievo delle unità follicolari può essere fatto manualmente o con l’utilizzo di un trapano motorizzato.

Le micro cicatrici sono tante e corrispondono ad ogni singolo prelievo. Per eseguire un intervento con tecnica F.U.E. il paziente deve essere inoltre rasato completamente.

La tecnica BioPelle iHair di Istituto Giglio può essere adottata sia da uomini che donne di tutte le età previa verifica della zona calva ed è particolarmente indicata nei casi di persone affette da calvizie comune o in casi di Alopecia Areata e/o Universale e che non abbiano avuto ricrescite di propri capelli da almeno 2 anni.

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