Esame Cute e Capelli *fino al 31/12/2018

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La cheratina

Che cos’è la cheratina?

La cheratina: quali sono le sue proprietà e le sue funzioni

La Cheratina  è la sostanza di cui sono sostanzialmente fatti i capelli e i peli, è contenuta soprattutto nella corteccia e conferisce compattezza, resistenza ma anche elasticità. La cheratina è una proteina ed è formata da 18 Aminoacidi. I più abbondanti sono cistina e cisteina, serina, glutammina, glicina, arginina, asparagina, prolina, valina, leucina e isoleucina. E’ dura ed insolubile in acqua.

E’ una molecola complessa, ma sostanzialmente costituita  da due proteine che differiscono per struttura e soprattutto per il diverso contenuto di aminoacidi. La loro interazione determina la resistenza e le proprietà fisiche del capello.

La cheratina filamentosa, povera di aminoacidi solforati, è  costituita a sua volta da beta-cheratina e alfa cheratina.  La Beta-cheratina è di forma lineare, l’alfa cheratina invece è organizzata ad alfa elica e contiene gli amminoacidi solforati, tra cui soprattutto la cisteina.

La cheratina amorfa è ricco di AA solforati e riempie gli spazi tra la cheratina filamentosa. È proprio su di essa che  agisce il liquido ondulante della permanente.

Come si forma la cheratina che costituisce il capello?

Le cellule della matrice del pelo vengono definite tricocheratinociti e sono quelle che moltiplicandosi e riempiendosi di cheratina danno origine al capello. All’interno di queste cellule vengono prima prodotte delle catene proteiche lineari, dette beta cheratina, che si legano testa coda l’una sopra l’altra orizzontalmente. In seguito si formano ponti disolfuro tra gli aminoacidi cisteina, presenti su ogni catena lineare (che diventa così cistina), e si  forma così la alfa cheratina a mono elica. Infine si formano altri ponti disolfuro tra le cistine di diversi filamenti di alfa cheratina a mono elica. Questi nello specifico si legano a tre, formando le protofibrille.

Successivamente 6-7 protofibrille sono cementate dalla cheratina amorfa ricca di aminoacidi solforati, sempre grazie alla formazione dei ponti disolfuro. Si forma così  la microfibrilla. Molte micro fibrille, sempre tramite ponti disolfuro, costituiscono le cellule fusiformi della corticale (macrofibrille) che compongono la corteccia del capello. Tra queste rimangono come sostanza cementante cheratina amorfa, le bolle d’aria e il pigmento che determinano il colore del capello.

la cheratina

Le catene proteiche sono quindi rese stabili da 3 tipi di “ponti”:

Legami idrogenati che conferiscono solidità
Ponti tra catene acide e catene basiche che si rompono con gli acidi forti
Ponti disolfuro che se lesi (come nelle permanenti) fanno arricciare il capello.

Il processo di cheratinizzazione è regolato da ormoni, vitamine, fattori genetici e metabolici in particolare legati al metabolismo del colesterolo: carenze dietetiche e/o difetti enzimatici ad esso legati possono provocare difetti strutturali del fusto.

La cheratina può essere deformata dal vapore acqueo (messa in piega).

 

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