Alopecia universale: la bella storia di Paolo
Paolo fina dall’ adolescenza ha convissuto con l’alpoecia dapprima areata trasformatasi in seguito in alopecia universale quindi, senza più speranze che i capelli tornassero a ricrescere. Come tutti naturalmente ha seguito tutti i protocolli di cura medica consultando vari dermatologi specializzati proprio in malattie del cuoio capelluto e, dopo altalenanti risultati è arrivata la condanna definitiva; i capelli non sarebbero più cresciuti!
Paolo ha reagito non male, ha fatto di questo inestetismo parte di se e si è detto: “questo è il Paolo ora e questo sono io”. Per oltre 30 anni ha vissuto serenamente con la sua amica di viaggio non proprio gradita, l’alopecia ma, con un desiderio fisso quello di rivedersi almeno una volta con i capelli, soltanto per pura curiosità. Negli anni ha provato la tricopigmentazione ma, senza avere esiti soddisfacenti in quanto la sua pelle non tratteneva il colore. La sua tatuatrice, con grande onestà e smisurata professionalità gli consiglia di smettere con la tricopigmentazione e di consultare l’Istituto Giglio perché, a suo dire: “ho sentito parlare molto bene di loro”.
Alopecia universale: la bella storia di Paolo

La calvizie è una patologia che interessa molti uomini e donne.
Ci sono varie malattie che provocano la perdita di capelli.
Non bisogna avere paura perché è possibile ricostruire e risolvere l’inestetismo creato da queste malattie.
Chiunque aveva perso il sorriso e temeva per la salute dei loro capelli e per il rischio di poter diventare calve ora non hanno più paura. Grazie al nostro G Check-up hanno individuato il loro problema ed in seguito lo hanno risolto insieme a noi di Istituto Giglio.
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